Le news dal mondo del lavoro del mese di Novembre 2018

Le news dal mondo del lavoro del mese di Novembre 2018

14 novembre 2018|Categoria: Consulenza del lavoro|

 

La Corte Costituzionale interviene sulle indennità per licenziamenti ingiustificati a “tutele crescenti”.

Con la sentenza n. 194 del 08.11.2018 la Corte ha dichiarato incostituzionale la disposizione del D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act) secondo la quale il criterio di determinazione dell’indennità spettante al lavoratore ingiustamente licenziato sia ancorato alla sola anzianità di servizio. Tale norma, che ricordiamo è applicabile ai soli lavoratori assunti a partire dal 07 marzo 2015, ha introdotto il meccanismo delle cosiddette” tutele crescenti”, che prevedono il risarcimento a favore del lavoratore per l’ingiustificato licenziamento  in misura predefinita in  ragione dell’aumentare dell’anzianità di servizio – due mensilità dell’ultima retribuzione per ogni anno di servizio – con un minimo di quattro ed un massimo di ventiquattro, aumentate del 50% dal recente decreto “Dignità” (D.L. 87/2018) –  cosicché i minimi e i massimi oggi sono rispettivamente di 6 e di 36 mensilità.

La sentenza

in pillole

Molestie nel luogo di lavoro e tutela dell’identità del molestato

Corte di Cassazione – n. 6889 del 20 marzo 2018

É obbligatorio per il datore di lavoro, che contesta ad un proprio dipendente, a norma dell’art. 7 dello Statuto, di aver molestato delle colleghe di lavoro, indicare nella contestazione (che sappiamo deve essere specifica e circostanziata) i nominativi delle colleghe oggetto di molestie o di altri comportamenti illeciti e inappropriati?  La Corte d’appello di Milano aveva dato torto al datore di lavoro, per non aver indicato nella contestazione i nominativi delle persone molestate, sancendo che ciò inficiasse la contestazione disciplinare, ritenuta non sufficientemente circostanziata proprio per l’assenza di tale elemento, così pregiudicando il diritto di difesa dell’incolpato.

Gli avvocati giuslavoristi

chiamati a parlare e a scrivere chiaro

Nella seconda metà di ottobre 2018 si è svolto a Bologna il Convegno Nazionale dell’AGI – Avvocati Giuslavoristi Italiani. Nel corso del seminario intitolato “Il linguaggio (oscuro) del potere e della legge” con l’intervento del noto scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio, è stato messo sotto accusa il linguaggio dei giuristi, giudicato astruso, autoreferenziale, narcisistico, spesso del tutto incomprensibile.

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