Peculiarità del contratto a termine in sostituzione di altri lavoratori

Il contratto a termine, stipulato con un lavoratore per sostituire altri lavoratori, per il tempo in cui questi ultimi hanno legittimamente diritto a rimanere assenti dal lavoro (malattia, maternità, infortuni, ferie, aspettative, servizio civile, ecc.), presenta alcune peculiarità.
Innanzitutto rientra nella grande categoria dei contratti a termine che, in linea generale, hanno un doppio limite, come da disposto del D.L. 87/2018: la durata massima ammessa è di 24 mesi, con obbligo di indicare la causale se la durata, anche per effetto di proroga, va oltre i 12 mesi e comunque sempre in caso di rinnovo, anche se all’interno dei primi 12 mesi. Inoltre, la clausola del termine è valida solo se stipulata per iscritto, e la data del termine va puntualmente individuata.
La norma prevede che, fra le condizioni che giustificano una durata del contratto superiore a 12 mesi, ci siano proprio le “esigenze di sostituzione di altri lavoratori”. Pur non sussistendo un obbligo strettamente giuridico di indicare per iscritto nel contratto il nominativo della persona da sostituire, di fatto, sotto il profilo pratico, tale obbligo si impone da sé: dovendo infatti  esplicitare nel contratto le cause dirette della sostituzione, diventa imprescindibile la indicazione puntuale del lavoratore da  sostituire. Ciò per non eludere la finalità della norma che è quella di assicurare trasparenza e veridicità alla causa di apposizione del termine e la sua immodificabilità in corso di rapporto. Solo in presenza di realtà molto grandi e complesse (es. Poste Italiane), dove la sostituzione non sia riferita ad una singola persona ma ad una specifica funzione produttiva, è possibile omettere il nominativo del sostituito, ma è necessario indicare elementi ulteriori (ambito territoriale, luogo della prestazione, le mansioni dei sostituiti, il diritto di questi alla conservazione del posto).
Quanto alle mansioni del sostituto, queste ben possono essere diverse, potendo il datore applicare il cosiddetto scorrimento a catena, tramite opportuni spostamenti interni, senza naturalmente perdere la relazione tra assenza e assunzione a termine in sostituzione, una dipendendo dall’altra.
Il contratto in sostituzione non è soggetto al contributo aggiuntivo Inps del 1,4% dovuto sui contratti a termine, né al contributo ulteriore dello 0,5% dovuto su ciascun rinnovo.
Ancora, il contratto per ragioni sostitutive non è computabile nel limite quantitativo legale per la stipula di contratti a termine (20% dei contratti a tempo indeterminato presenti in azienda al 1° gennaio di ciascun anno, o altro limite previsto dai contratti collettivi).

 

La sentenza

in pillole

Lecito registrare conversazioni con colleghi a scopo difensivo

Corte di Cassazione Sentenza n.12534 del 10 maggio 2019

Non è motivo di licenziamento legittimo registrare di nascosto le conversazioni con i colleghi di lavoro, né tale condotta costituisce violazione della privacy, purché ciò avvenga all’unico scopo di tutelare la propria posizione all’interno dell’azienda e per precostituirsi un mezzo di prova.  Così la Corte di Cassazione, con la sentenza 12534 del 10 maggio 2019. La quale, cassando le pronunce dei giudici di merito che avevano dato torto al lavoratore, ha confermato la propria giurisprudenza, che ammette l’utilizzo a fini difensivi, di registrazioni di colloqui tra il dipendente e colleghi di lavoro, senza esigere il consenso dei presenti, in ragione dell’imprescindibile necessità di bilanciare le contrapposte istanze alla riservatezza da una parte e dell’esercizio di un legittimo di ritto di tutela dall’altra. La pronuncia trae origine dal licenziamento per giusta causa (disciplinare) di un dirigente sorpreso a registrare, all’insaputa degli interlocutori-colleghi di lavoro, varie conversazioni avvenute con loro. Questi impugnava il licenziamento, e non avendo ottenuto soddisfazione nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Tale sentenza consente di concludere che: a) è legittimo registrare di nascosto i colloqui per precostituirsi un mezzo di prova contro il datore di lavoro in una possibile vertenza contro di questi (scopo difensivo); b) le registrazioni sul lavoro sono consentite (e ammesse come prova in giudizio) a patto che i dialoghi siano pertinenti alla tesi da sostenere in giudizio ed il mezzo utilizzato non ecceda le finalità; c) sussistenti le predette condizioni, questo comportamento non costituisce reato ma il legittimo esercizio di un diritto.

 

Curiosità

L’imprenditore veneto “stregato dalla Luna” che inventò i “Moon Boot”

Cinquant’anni fa il primo sbarco dell’uomo sulla Luna. Cinquant’anni fa la celebre impronta del primo piede umano sul suolo lunare. Cinquant’anni fa un uomo, Giancarlo Zanatta, come milioni di altri uomini, seguiva dagli schermi tale storica avventura umana. Ma solo lui, osservando con attenzione quell’Impronta dalla pianta larga, attraversata da strisce orizzontali parallele, ebbe l’intuizione di una nuova calzatura. Un modello simile a quelle usate dagli astronauti sulla luna, ma da usare sulla terra, come dopo sci. Lo chiamò, in omaggio all’evento eccezionale, “Moon Boot”: stivaletto lunare.
Il Sig. Zanatta, oggi 81enne, altri non è che il patron di “Tecnica” la celebre azienda di calzature sportive invernali (e non solo) di Montebelluna, oggi un colosso da migliaia di dipendenti che esporta in tutto il mondo. All’epoca dell’invenzione della celebre calzatura era ancora una giovane azienda familiare, che si stava affermando a gran velocità nel proprio campo. Maturata l’idea e disegnato il prototipo, Zanatta si diede subito da fare per cercare i materiali e costruire i primi campionari da presentare ai clienti. Superate le prevedibili perplessità iniziali, l’imprenditore ottenne un primo ordine di mille paia. Gli stivaletti piacquero da subito al grande pubblico: fu un successo planetario. Da allora iniziò la produzione su larga scala che segnò la grande fortuna di “Tecnica”.
Di questo e molto altro racconta lo stesso patron nel libro “Diario del fare” in vendita su www.tecnicagroup.com (ricavato pro Airc).

 

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