Divieto licenziamento lavoratrice madre – le deroghe possibili

È noto che il nostro ordinamento contempli forti ed incisive tutele delle lavoratrici madri (congedi obbligatori e facoltativi, riposi per allattamento, coperture retributive previdenziali, permessi malattia figlio, ecc..). Fra queste tutele, di particolare rilievo è il divieto di licenziamento nel periodo che va dall’inizio della gestazione (che si presume avvenuta 300 giorni prima della data presunta parto indicata nel certificato medico) fino al compimento di un anno di vita del bambino.

La sentenza

in pillole

Lavoratore inabile: licenziamento illegittimo se non accertata possibilità di reimpiego in altre mansioni

Corte di Cassazione Sentenza n.19025 del 16 luglio 2019

 

Licenziare un dipendente, divenuto inabile alla mansione svolta in corso di rapporto, non è legittimo se non viene previamente indagata ogni ulteriore residua possibilità di impiego in mansioni diverse, equivalenti o anche inferiori mai precedentemente prestate, con l’adozione anche di accorgimenti organizzativi. Tale accertamento dovrà essere adeguato e rigoroso, con prova a carico del datore di lavoro.

 

Curiosità

Gruppo Kering: ai neo papà 14 settimane di congedo retribuito

Ha avuto molto risalto la decisione del gruppo francese Kering (35.000 dipendenti in 50 paesi nel mondo ed un fatturato di circa 14 miliardi), detentore di celebri marchi del lusso settore moda, di concedere ai neo papà anche adottivi, un periodo di tre mesi e mezzo (14 settimane) di congedo retribuito, fruibile entro sei mesi dalla nascita o adozione. La decorrenza sarà dal 1° gennaio 2020. Con tale iniziativa di fatto il congedo viene equiparato a quello già in atto per le neo mamme, dando così la possibilità ad entrambi i genitori di alternarsi in maniera paritaria nella cura dei figli.

 

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