Che l’Industria 4.0 e la digitalizzazione delle imprese si rivelino le leve anti crisi è sancito dal B20, tavola rotonda sul business, finalizzata a stimolare un’azione di supporto alle imprese e all’innovazione da parte dei governi.

Dati positivi, scatenati dalla scossa 4.0 e confermati dal rapporto di Confindustria-Cerved arrivano anche per la realtà italiana. Si parla di incremento degli investimenti, ripresa per le PMI e aumento delle nuove imprese. Le start up innovative, inoltre, producono ricavi per 1,6 miliardi e investimenti pari a 250 milioni di euro.

Crescono gli ordini di robot da parte delle industrie, desiderose di afferrare le opportunità dettate dall’Iot e da quella che è ormai stata battezzata come la quarta rivoluzione industriale. L’associazione di produttori di robot e macchine utensili ha registrato – nei primi tre mesi del 2017 – un incremento di ordini pari al 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La disponibilità di sensori e connessioni low cost, abbinate a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi delle informazioni, di nuovi sistemi automatizzati, digitalizzati e connessi, risulta di fondamentale importanza in un’ottica di sviluppo delle competenze. Il governo cerca di muoversi in questa direzione attraverso la serie di incentivi denominata piano Industria 4.0.

Lo scopo è la digitalizzazione da parte delle imprese dei loro processi produttivi, percorso ovvio e nativo per le start up di prodotto, ma che ora viene richiesto anche a realtà già consolidate e presenti sul territorio.

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