12 Giu Amministratori e action plan: l’azienda è salva!
Avvisaglie di crisi? Ecco l’action plan da attuare subito!
Abbiamo visto che l’imprenditore, alle prime avvisaglie, dovrà attivarsi senza indugio e con l’obiettivo di una rapida risoluzione dello stato di crisi.
Cosa deve fare l’amministratore di società commerciali, per non incorrere in rischi di responsabilità future?
- Verificare che il modello di Corporate Governance sia adeguato e conforme alle nuove indicazioni normative. Cioè presenti corretti assetti organizzativi, amministrativi e contabili.
- Avviare subito, con il supporto di specialisti della materia, un assessment del modello di Corporate Governance (cioè l’insieme di strumenti, regole, relazioni, processi e sistemi aziendali che collaborano alla gestione efficiente dell’impresa).
- Prestare da subito attenzione al concetto di Risk Governance che, integrato al Corporate Governance, riunisce procedure e strumenti di controllo interno, tra i quali appunto la procedura di allerta, il recovery plan e le procedure per la gestione dei rischi di impresa (Enterprise Risk Management).
- Non tralasciare il rischio di insolvenza, che ha per diretta conseguenza l’interruzione della continuità aziendale.
Action plan: ecco come fare!
L’action plan, ovvero il protocollo operativo, deve prevedere:
- che l’organo amministrativo (amministratore o consiglio) verifichi prima del 16 dicembre 2019 (data dell’entrata in vigore delle nuove norme) che sussistano adeguati “assetti organizzativi amministrativi e contabili”, con particolare attenzione al requisito di neutralità di giudizio, professionalità e sufficiente autonomia dei membri del consiglio di amministrazione.
- Che siano stati previsti adeguati sistemi di pianificazione e monitoraggio dei rischi di impresa, con attenzione al rischio di insolvenza, e ci sia periodica rendicontazione della situazione agli organi di controllo nella figura di sindaci e revisori.
- Che tali sindaci e revisori siano dotati dei necessari requisiti di neutralità, indipendenza e adeguata professionalità, con attenzione specifica alla capacità di verifica periodica di anomalie rilevanti.
- Che si predisponga e approvi un piano aziendale, allo scopo di formalizzare continuativamente il processo di definizione degli obiettivi di impresa, relativi rischi e soglie di tolleranza.
Il requisito di indipendenza è fondamentale per evitare il rischio di auto-riesame, specialmente per tante realtà aziendali ove l’attività di vigilanza e monitoraggio è inopinatamente attribuita a figure interne, ad evidente discapito del necessario (in questa fase) scetticismo professionale.
Il piano aziendale è il vero documento sociale che esime gli organi sociali dal rispondere di responsabilità in caso di rischio che, naturalmente, resta pur sempre un aspetto fondante dello spirito imprenditoriale.
Credits: www.sistemidiallerta.it