Quali benefici è in grado di apportare l’evoluzione digitale al settore della Logistica?

Le possibilità sono molteplici: dalla velocizzazione dei processi di controllo, alla più efficace gestione delle scorte, sino ad arrivare alla futuristica ipotesi di autocarri a guida autonoma.

Qualche esempio?

  • Sdoganamento più rapido: trasmissione di informazioni relative a container e relativo carico più veloci e affidabili. Un risparmio di tempo che si traduce in minori scorte da conservare e, in caso di aziende alimentari, ridotta possibilità di deterioramento.
  • Migliore gestione del cantiere: sostituendo la tecnologia RFID, il nuovo protocollo può velocizzare le attese di carico/scarico, contribuendo a riportare la capacità di carico sulla strada più velocemente.
  • Guida autonoma reale: solo il 5G rende possibile il sogno del camion a guida autonoma. A poco a poco, nei prossimi anni avverrà il passaggio da sistemi di assistenza sempre più sofisticati a una guida completamente automatizzata.

Un cambiamento sostanziale che, sottoposto a dovuti processi di adeguamento progressivo e guidato nella giusta direzione, diverrà uno strumento insostituibile.

La rivoluzione è davvero così vicina?

Le società di telecomunicazioni investono attivamente per modernizzare la propria infrastruttura di rete e fornire nuovi servizi 5G a consumatori e aziende. (Con bassa latenza e una larghezza di banda fino a 10 Gbit/s, il 5G crea le condizioni per collegare circa un milione di dispositivi per chilometro quadrato). Le statistiche, tuttavia, disegnano una realtà ancora un po’ lontana da uno scenario ideale. La maggior parte dei sistemi utilizzati nella logistica, infatti, non è ancora in grado di sfruttare appieno nemmeno i vantaggi apportati dallo standard LTE.

Pertanto, è assai probabile che la tendenza continui su questo piano, evitando brusche accelerazioni e optando per un cambiamento lento e graduale almeno per i prossimi dieci anni.

Come si dovrà procedere?

I professionisti della supply chain, messi nelle condizioni di valutare con calma il cambiamento, dovranno anzitutto effettuare una ricognizione preventiva del livello tecnologico e dei processi di lavoro aziendali. Questo permetterà l’avanzamento di un generico percorso di digitalizzazione, con l’eliminazione progressiva di supporti cartacei e fogli di calcolo isolati.

Anche i processi di approvvigionamento andranno testati, valutando in particolare la capacità del software gestionale utilizzato in azienda. Un ERP efficace deve poter garantire l’agevole scambio di dati, assicurando il flusso bidirezionale delle informazioni a tutti i livelli.

Lo strumento software ideale garantisce in ogni momento:

  • Integrazione (scambio costante tra gestionale e ambienti esterni , quali logistica, magazzini verticali ecc…);
  • Rintracciabilità (in ogni momento posizione e situazione di ordini e magazzino);
  • Identificazione (caratteristiche di ogni oggetto sempre disponibili);
  • Supporto (tutte le informazioni necessarie alle aree produttive e di controllo di gestione).

Solo a ricognizione effettuata e operatività garantita a tutti i livelli, l’integrazione del nuovo standard 5G fornirà un reale valore aggiunto per le aziende.

Credits: Multimac.it