Fine anno, tempo di bilanci e previsioni. Con il 2019 ormai alle porte, pronostici e ragionamenti sul futuro digitale delle aziende sono all’ordine del giorno.

L’interesse delle imprese nei confronti delle tematiche digitali è un chiaro segnale di una buona ripresa del mercato. Per non fare passi falsi o incappare in sgradevoli recessioni, meglio capire sin da subito come stare al passo con l’innovazione.
Si sente spesso parlare di blockchain, machine learning, open innovation, hackaton. Parole che rimandano a concetti importanti e utili del mondo tecnologico e che possono intimorire, se pronunciate a sproposito o investite di eccessive aspettative. 
Quindi, di cosa ha senso parlare oggi, per ragionare sulla progettualità concreta e sui reali problemi delle aziende? Seguendo la riflessione di Alfonso Fuggetta -professore di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano- proviamo a fare chiarezza individuando almeno tre priorità, che nel 2019 si trasformeranno in vere sfide per le aziende.

Prima sfida: estrarre valore dai dati:

La trasformazione digitale richiede una nuova cultura d’impresa. Per restare competitiva, un’azienda deve saper raccogliere, organizzare, elaborare, interpretare e valorizzare le informazioni fornite dai dati, che ne definiscono le dinamiche in modo diretto o indiretto. In poche parole, l’impresa deve estrarre valore dai dati che raccoglieCome? Si tratta di un percorso complesso, che ha origine a partire dal mondo “fisico” della sensoristica o del fog computing, per arrivare poi al cloud, all’analytics e alla Business Intelligence. La catena del valore rivoluziona l’offerta, il posizionamento, la strategia, i modelli di business, il rapporto con il cliente, le dinamiche e le competenze di un’impresa. L’aspetto più tecnologico del processo di servitization, che resta per molti la sola strada da intraprendere per restare competitivi o per crescere. Questa strada, quindi, deve essere centrata sulla valorizzazione dei dati, in tutto ciò che viene prodotto nella relazione e nelle dinamiche che coinvolgono prodotti, processi, servizi, azienda e clienti.

E se non sai che dati pigliare?

Per affrontare i ritmi della rivoluzione digitale, tuttavia, è necessario anche accedere ad una formazione adeguata!
Nella gran quantità di dati estratti grazie agli strumenti di Business Intelligence ci si può sentire perduti. Ecco perché è importante dotarsi del software giusto, individuare i giusti indicatori e gli obiettivi che saranno la chiave di lettura dei dati, configurando gli strumenti secondo quanto pianificato. Definire i KPI  (indicatori fondamentali di performance) è il primo passo per orientarsi e prendere le giuste decisioni. Dotarsi di un consulente in grado di declinare questi obiettivi, in base alle necessità dell’azienda, è la chiave per capire se ci stiamo avvicinando o allontanando dall’obiettivo. 
Sonar è nato proprio per accompagnare le aziende in questo percorso. Grazie a Qlik, lo strumento di Business Intelligence integrato in Sonar Erp, tutti possono prendere decisioni intelligenti e collaborare in modo efficace! 
E per trarre il massimo delle informazioni dai tuoi dati? Puoi sempre fare affidamento sulla consulenza professionale Sonar Italia!

Prima sfida 4.0? Affrontata con successo!