1) Ricapitolando: cosa dice la legge?

Da agosto 2020, con la nuova normativa, i soggetti preposti al controllo dell’impresa dovranno verificare che l’amministratore adotti misure corrette da un punto di vista organizzativo e contabile. Non solo, che l’assetto sia adeguato e che non vi siano segnali di crisi (art. 14 comma1).

Qualora l’organo preposto non dovesse adempiere al compito del controllo, potrà incappare in concrete conseguenze legali.

2) Cosa cambia, in sintesi, per le piccole e medie imprese italiane?

Secondo normativa le imprese faranno fronte a:

  • Operatività dell’obbligo di nomina
  • Nuovi limiti

L’obbligo di nomina di un revisore o sindaco, già in vigore, è stato sinora legato a limiti meno restrittivi. Le S.r.l. che rientreranno nei parametri fissati dal Nuovo Codice dovranno procedere alla nomina di revisori e sindaci. Nove mesi è il termine entro il quale le società interessate dall’intervento dovranno provvedere alla compiuta costituzione degli organi di controllo. 

Nello specifico, i limiti originariamente in vigore, superati due dei quali era necessario nominare un revisore o un sindaco unico, erano:

  •         Attivo patrimoniale di € 4.400.000;
  •         Ricavi da vendite e prestazioni di € 8.800.000;
  •         Numero medio di dipendenti subordinati per singolo esercizio: 50 unità;

Era prevista inoltre l’obbligatorietà di nomina qualora la società fosse tenuta alla redazione del bilancio consolidato, oppure controllasse una società obbligata alla revisione legale dei conti. 

Con l’entrata in vigore della “parte civile” del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza i limiti si sono abbassati. Fermo restando l’obbligo di nomina, nel caso in cui si debba redigere il bilancio consolidato o si eserciti controllo su una società che abbia obbligo di revisione legale dei conti, le soglie hanno subito diverse modifiche negli ultimi mesi, generando prevedibili malcontenti.

Pur andando incontro alle richieste di alcune aziende, limiti più elevati finirebbero tuttavia con inficiare il principio alla base della stessa di riforma: quello di prevenzione e controlloCaptare i primi segnali di cedimento diverrebbe impossibile in gran parte delle realtà aziendali.

Pertanto, recentissime modifiche sembrano aver trovato un accordo su valori così indicati:

  • Attivo patrimoniale di € 4.000.000;
  • Ricavi da vendite e prestazioni di € 4.000.000;
  • Numero medio di dipendenti subordinati per singolo esercizio: 20 unità;

L’obbligo di nomina dell’organismo di controllo scatta quando almeno una di queste soglie viene superata.

 In estrema sintesi, si tratta delle riduzione dei parametri per la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle S.r.l. Questo, per le PMI, si tradurrà nella necessità di ingaggio di un professionista dotato di tutti i requisiti necessari.

3) Qual è il ruolo dei commercialisti, in questo momento di passaggio così delicato?

Probabilmente faticheranno ad essere pronti ed operativi entro agosto 2020.

Questi professionisti, assai competenti nell’ambito della consulenza fiscale, talvolta economico societaria, raramente si trovano a proprio agio in caso di consulenza finanziaria.

I Sistemi di Allerta afferiscono appunto principalmente all’ambito finanziario e l’acquisizione di specifiche professionalità in questo settore non è mai immediata (men che meno dovrebbe essere improvvisata).

Affidare la ristrutturazione del debito bancario a personale non specializzato, magari istruito in fretta e furia, può non rivelarsi la scelta migliore.

L’effetto di un consulente sbagliato, meglio ripeterlo, condurrebbe impresa, amministratore e sindaco dinanzi ad un tribunale.

Quindi, meglio affidarsi ad un vero professionista, oppure giocare d’anticipo!

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Credits: www.sistemidiallerta.it

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